Il fingerprinting del browser: una tecnica che consente a un sito web di riconoscere il browser del visitatore a ogni visita, consentendo di tracciare il visitatore anche quando si sposta verso un sito diverso. Vediamo cos’è e come ci si difende.
Categoria: Software
Sicurezza informatica (anche nello studio legale) – parte n. 4
Il titolo del nuovo articolo di questa serie è leggermente diverso perché non mi rivolgerò solo ai Colleghi ma a una platea ben più ampia, dato che siamo già ad un quarto del 2022 e con una guerra in corso che – ahimè – non si svolge solo sul campo di battaglia ma anche nei meandri di Internet (e detto inter nos sarebbe meglio se fosse solo una cyberwar). Abbiamo tutti il bisogno di proteggerci sotto il profilo informatico e abbiamo il bisogno di proteggere i nostri account LEGGI TUTTO
Sicurezza informatica nello studio legale / parte n. 3
La tutela dei dati personali trattati in uno studio legale passa anche per l’ammodernamento dei sistemi informatici impiegati. Windows 11 impone un’attenta valutazione della propria infrastruttura informatica, al fine di stabilire se sia necessario sostituire i computer più datati.
Cifratura dei miei files con CZIP X – come la uso quotidianamente
CZIP X è un’applicazione per la cifratura che protegge i miei files quando li devo conservare in cloud. Vi spiego come la uso nell’attività quotidiana.
… e poi una mattina scopri che ti stanno violando l’account.
Come si dice? “Capita anche ai migliori” e a me è capitato proprio ieri mattina, quando improvvisamente né il telefono né i miei computer riuscivano ad accedere al mio account Outlook, dunque nemmeno a OneDrive e agli altri servizi collegati. La mia password non veniva più riconosciuta e tutto era assolutamente inspiegabile. La prima cosa che si farebbe a questo punto, sarebbe cliccare su “Ho dimenticato la password” e confidare nell’invio di un link per il recupero o il ripristino della password. Normalmente questa è un’operazione LEGGI TUTTO
Piccole, incredibili, sbadataggini e GDPR.
[dropcap]D[/dropcap]alle mie parti esiste un proverbio dialettale che afferma che “u scarparu camina ch’i scarpi rutti“, il che dal dialetto reggino si traduce come “il calzolaio cammina con le scarpe rotte“. Penso che nessun proverbio sia più adeguato per la mia categoria professionale quando si parla di trattamento dei dati personali. In quanto avvocati, dovremmo ben conoscere la normativa vigente – il Regolamento Generale per la Protezione Dati n. 670/2016/UE (“RGPD” o “GDPR” per gli amici) e il Decreto Legislativo n. 101/2018 – e, in quanto LEGGI TUTTO
GDPR: alcune riflessioni.
Ormai manca meno di una settimana all’entrata in vigore del Regolamento UE n. 679/2016, il famigerato GDPR. Meglio: il regolamento è già in vigore da due anni e il 25 maggio 2018 diventerà semplicemente efficace. Due anni di tempo per adeguarsi alla nuova normativa europea sul trattamento dei dati personali e cos’hanno fatto i soggetti interessati in questo arco di tempo? Niente. Assolutamente niente.
Alzati e aggiorna!
[dropcap]C[/dropcap]apita spesso di ritrovarmi in studi di colleghi o uffici di altro genere e di lanciare un’occhiata ai monitor dei computer che trovo accessi. Chiamatela pure monomania o perversione però è uno dei metodi con cui riesco a farmi un’idea dell’ambiente in cui mi trovo e della cura che presta ai dettagli da parte di chi vi lavora. Purtroppo spesso il panorama è desolante e non perché più di una volta mi sia imbattuto in PC ministeriali con il gioco del Solitario in piena esecuzione, quanto, LEGGI TUTTO